Emanuele Carpenzano

A Special Day 2012

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Nota critica di "A Special Day 2012"

di Romina Falla Marocchini

L'appuntamento annuale con la  mostra fotografica " A Special day" di Emanuele Carpenzano al Centro di Arti Visive Sikanie di Catania, è arrivato alla terza edizione.

Da oltre dieci anni Carpenzano opera in questo ambito e ha focalizzato la sua ricerca sulla relazione tra fotografia e Kairos, quel termine greco con cui si indica l'occasione propizia, il momento opportuno, quel "tempo indeterminato in cui accade qualcosa di speciale".

Laddove la parola sfugge, il tema del kairos si esplicita attraverso la visione. L'occhio e la sensibilità del fotografo riescono a catturare e a condensare nello scatto fotografico quell'elemento di inafferrabilità del Kairos, perennemente in sospeso tra l'azione e il tempo.

I trenta scatti selezionati e presentati alla mostra conservano quel carattere intimo e privato della circostanza reale da cui provengono: veli fluttuanti ed eterei, visioni incorporee, vibrazioni cromatiche nascono da un'eterogeneità di contesti ed esprimono una profonda sensibilità e una straordinaria capacità di interazione con i protagonisti e con le  situazioni.

Quasi mai i protagonisti della vicenda sono fotografati in modo esplicito: l'autore ce li presenta sfocati, di spalle, calati quasi casualmente nel contesto del matrimonio, nascosti nella loro intimità.

La foto diventa portatrice di pensieri coscienti ma, il più delle volte, inconsci; le fotografie diventano una metafora della vita, rispondendo perfettamente ad una necessità delle funzioni del cervello: "la multisensorialità".

Ecco il senso delle provocazioni emotive: la silhouette di una sposa intuita attraverso la tenda che cede il primo piano a una molletta da bucato appesa a un filo, come la nostra capacità di immaginazione...

Ancora una volta Carpenzano ci convince appunto per la capacità di raccontare la storia di un matrimonio fatta di ritualità sociale e religiosa ma al contempo di farne pretesto per una visione fotografica che trascende la propria origine, dove il dato oggettivo si sublima in una astrazione fortemente simbolica ma al contempo emozionale; ci convince perché la sua fotografia di cerimonia è ricerca e sperimentazione e mai soltanto l'esito di una abilità di mestiere.

La fotografia è comunicazione, seduzione: il lavoro di Carpenzano riesce a sedurci e al contempo a trasmetterci emozione.

Recentemente, Carpenzano in ambito europeo ha ottenuto il riconoscimento del QEP (Qualified European Photographer), e questa mostra rappresenta una piacevole occasione per apprezzare le qualità narrative e poetiche che caratterizzano il suo linguaggio fotografico e per riflettere su quanto sia complesso il racconto fotografico di un matrimonio, un evento unico nella vita di ogni coppia.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 24 marzo presso il Centro di Arti Visive Sikanie.

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